lunedì 6 agosto 2012

03-08-2012 - Giorno 12

San Diego, nostra prossima meta, dista circa 350 miglia da Las Vegas (circa 560km). Un bel pezzo di strada attraverso la parte sud del deserto del Nevada, lungo la freeway 15, costeggiando per un po' anche la riserva indiana del Mojave (una zona di colline desertiche dove la vegetazione é fatta di cespugli e qualche cactus: che culo 'sto indiani...). 

Arriviamo ad Escondido, paesotto a 30 miglia a nord di San Diego in cui dormiremo le prossime due notti, verso le 4 del pomeriggio. Prendiamo possesso delle camere e ci rilassiamo un'oretta nella piscina del Motel Mediterán che, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe non é gestito da italiani o greci o nordafricani, bensí da indiani (quelli veri, non i pellerossa).

 

Verso le sei di sera risaliamo in auto e andiamo a cenare a San Diego, per dare anche un primo sguardo alla cittá. Cittá che é abbastanza diversa da quelle viste finora e anche da come ce l'aspettavamo.

 

Pur essendo una cittá di mare, non é assolutamente sviluppata sul porto, che anzi é lontano.

Il centro cittá vede alternarsi grattacieli ultramoderni ed edifici bassi dei primi anni del '900 (fra cui anche quelli piú storici nel Gaslamp Quarter), una mistura abbastanza inusuale.

 

Dopo una veloce cena ad una specie di rosticceria cinese e una passeggiatina in zona Broadway (molte cittá americane hanno una via nevralgica chiamata Broadway che attraversa la città), ritorniamo ad Escondido; non prima di aver adocchiato una portaerei che sembra visitabile attraccata vicino al Broadway Pier...

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